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Content marketing: meglio della pubblicità?

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Il Content Marketing potrebbe essere definito come tutta quella attività che ruota intorno alla generazione di materiale interessante e utile per l’utente, per di più gratuito e coerente con il business aziendale. Un crogiuolo di approfondimenti e spiegazioni esplicati sotto varie forme, che coccolano – per così dire – il potenziale cliente e lo conquistano con dettagli e sicurezze.

Lo sapevate che:

·         le persone preferiscono non ricevere messaggi pubblicitari quando prendono decisioni di acquisto ma ricercano informazioni precise?

·         i contenuti interessanti generano una potente azione virale attraverso il passaparola e i social media?

·        lo stesso contenuto che i vostri potenziali clienti desiderano e cercano in rete, è lo stesso contenuto che Google analizza ai fini del page rank? Cioè lo stesso che vi fa posizionare in alto nelle serp in modo da essere trovati da chi vi cerca?

·         i contenuti originali e di qualità riescono a fare ciò che la pubblicità spesso non riesce a fare? Cioè a far ben conoscere il vostro marchio e i vostri prodotti, a farli entrare nei cuori degli utenti e infine a fare in modo che si fidino di voi e della vostra azienda?

Bene, ora lo sapete!

E sapete quindi che è attraverso la produzione di contenuti originali, interessanti e di qualità che si costruisce un brand di successo e si raggiungono potenziali clienti da trasformare poi in clienti effettivi.

La pubblicità e il marketing tradizionale sono sempre meno efficaci: i consumatori oggi sono particolarmente abili a "surfare" online riuscendo a catturare solo le informazioni che ritengono interessanti e saltando a piè pari banner o pulsanti pubblicitari.

Fare del Content Marketing significa creare e condividere contenuti di valore per attrarre, acquisire, e coinvolgere un target ben definito di potenziali clienti con l’obiettivo di acquisirli effettivamente e mantenerli fidelizzati.

Si tratta di un processo che va ben integrato all’interno della strategia globale di marketing: lo scopo è proprio quello di attirare nuovi e potenziali clienti, e consiste sostanzialmente nel comunicare con loro attraverso l’offerta di notizie interessanti ed esclusive, informazioni relative al vostro business che facciano percepire la vostra competenza. In sostanza, il cosiddetto “marketing dei contenuti” è l'arte di comunicare con i vostri clienti offrendo loro quello che cercano, senza voler loro necessariamente vendere qualcosa. Saranno poi loro spontaneamente – grazie al rapporto che siete riusciti a creare, alla fiducia che provano verso il vostro marchio e i vostri prodotti, alla competenza che fate percepire a chi vi segue, all’interazione e al dialogo attraverso i quali gli utenti si sentono ascoltati e coinvolti – per tutto questo ad altro ancora, che diventeranno vostri clienti.

Quali sono quindi le 5 cose da fare subito?

·         Aggiornare frequentemente i contenuti del sito con informazioni attuali

·         Implementare un blog inserendo costantemente articoli e notizie utili

·         Dare la possibilità di scaricare gratuitamente E-book o manuali

·         Inviare newsletter con aggiornamenti rilevanti e coerenti con il vostro business

·        Fornire regolarmente articoli di servizio che mostrano la vostra esperienza nel settore mettendo in luce i punti di forza e i servizi unici offerti dalla vostra azienda

Naturalmente il tutto va poi ben condiviso con l’aiuto dei preziosi social media.

Sappiamo con certezza che si tratta di un’attività molto impegnativa e la costanza è quella che alla fine premia sicuramente.

Se avete bisogno di una consulenza per avviare il vostro blog, di aiuto per implementare un servizio newslettering o volete semplicemente fare qualche domanda

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Tavola Periodica del SEO: tutti gli elementi per il giusto mix

Tavola periodica del seo

Il SEO “Search Engine Optimization” è una delle più importanti attività di marketing a disposizione delle aziende e degli editori web, anche se talvolta risulta un po’ oscuro da interpretare e mettere in pratica. Sostanzialmente è rappresentato da una combinazione di elementi che viene intercettata dai motori di ricerca (algoritmo): più è equilibrata e ben dosata questa combinazione, e più il nostro sito web, pagina o articolo risulterà visibile e trovato dai motori di ricerca.

Fatta questa premessa, la Tavola che vi proponiamo risulta essere di estrema utilità sia per chi si approccia al Seo per le prime volte, sia per chi già si ritiene un esperto. L’immagine che vi proponiamo è scaricabile in alta definizione a questo link che indichiamo per questione di correttezza nei confronti di chi l’ha ideata e sviluppata.

L’infografica presentata da “Search Engine Land” chiamata “Tavola periodica del SEO” è veramente esplicativa e permette di trovare più facilmente il “bandolo della matassa” all’interno di un argomento molto complesso e presenta in modo visibilmente chiaro i fattori più rilevanti che possono aiutare ad ottenere traffico dai motori di ricerca.

Come già molti di voi sapranno la “ricetta ideale” non ha indicazioni precise e quantitativi esattamente dosabili ma risulta essere la migliore combinazione di tutti quanti gli ingredienti. Quello che possiamo fare in questa sede è fornirvi una chiave di lettura della tavola per interpretarla al meglio e sfruttarla per ottenere il massimo della visibilità.

 

Per cominciare le indicazioni in blu scuro sulla sinistra indicano gli argomenti principali a cui bisogna fare particolarmente attenzione e che sono stabiliti a monte, cioè direttamente da chi progetta il sito web (webmaster). Tanto per citarne alcune: qualità delle pagine, parole chiave utilizzate, titoli, descrizioni e tag, velocità di caricamento del sito e url.

tavola periodica del seo

 

In verde sulla destra invece troviamo i fattori SEO che sono influenzati dai visitatori, dai clienti e altri publisher: anche qui possiamo citare ad esempio la qualità dei link in ingresso, la cosiddetta reputation aziendale, e naturalmente l’influenza dei social media. La guida giusta per fare un buon lavoro è fare in modo che si risponda positivamente alle domande effettuate accanto ad ognuno degli elementi citati.

tavola periodica del seo

Infine in rosso, in modo da essere messe ben in evidenza, vengono riportate tutte quelle pratiche che possono farci perdere traffico o essere addirittura esclusi dai risultati di ricerca: per fare qualche esempio pratico: post o articoli “vuoti” e senza significato, acquisto di link in ingresso o spamming verso altri siti o blog.

Tavola periodica del seo

Rischiando di essere ripetitivi è bene concludere che solo combinando bene strategie, tecniche e suggerimenti, mixandoli con intelligenza e intuito, si otterranno risultati in termini di traffico e visibilità: per farlo la Tavola che vi suggeriamo rappresenta un’ottima guida per il lavoro da svolgere.

Per qualsiasi ulteriore informazione, richiesta di dettagli o commenti

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Dal marketing al socialing: le aziende dialogano con i clienti

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La diffusione dei social media ha portato grandi cambiamenti soprattutto al concetto classico di “consumatore”: da semplice fruitore di servizi passivo è divenuto quello che oggi viene definito “prosumer” (productor + consumer) vale a dire cliente attivo nella creazione del prodotto a lui destinato.

La differenza da consumatore vecchio stile e consum-attore sta nel fatto che quest’ultimo esercita un grande potere nei confronti delle aziende perché veicola – attraverso la sua socialità, appartenenza a gruppi, fruizione dei social media – valori, stili di vita ma soprattutto desideri, ed è in grado di influenzare altri utenti nell’acquisto.

E’ per questo che oggi più che mai il consumatore vuole essere ascoltato dalle aziende: non più trattato come semplice cliente che consuma il prodotto finito ma come una sorta di collaboratore alla creazione di prodotti, beni e servizi.

In quest’ottica di cambiamento si sta modificando anche il modo di comunicare e di fare marketing da parte delle aziende: è stato coniato il neologismo Socialing (responsabilità sociale d'impresa + marketing) che esprime chiaramente il senso di questa nuova economia. Il marketing diventa dialogale: le aziende parlano ai propri utenti attraverso i social media ed hanno capito che, per trasmettere valori come riconoscibilità e fiducia nei confronti dei consumatori (e influenzatori), bisogna costruire relazioni, dialogare, instaurare rapporti. Aprire un canale social non basta: questo deve essere integrato all’interno di una strategia di comunicazione ben precisa ed usato per interagire. Questo nuovo canale comunicativo “bidirezionale” va poi gestito correttamente, da persone esperte e dedicate.

Una recente analisi dimostra che occorrono circa 32 ore al mese ad una media impresa per riuscire a gestire bene una singola piattaforma social media. Cosa fare quindi? Provare a gestirla internamente in completa autonomia o esternalizzare la gestione a qualcuno che può farlo in modo professionale e con le giuste competenze? A nostro parere la strada giusta da percorrere sta nel mezzo. Le aziende che hanno i social media più efficaci infatti risultano essere quelle che hanno combinato le due cose: in questo modo avrete sempre un punto di vista professionale ed esperti che impostano e guidano il lavoro (che va sempre pianificato a seconda degli obiettivi da raggiungere) insieme ad un messaggio e una comunicazione personalizzata perché proveniente dall’interno.

Siamo convinti che per supportare al meglio le piccole e medie imprese oggi sia necessario studiare una strategia di comunicazione efficace ed integrata con i social media e – allo stesso tempo – ricercare e formare una o più risorse interne da dedicare alla gestione.

Se hai bisogno di aiuto o semplicemente di una consulenza puoi rivolgerti a noi

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Social media marketing per piccole aziende: 10 spunti da seguire

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Fare social media marketing è alla portata di tutti: anche delle piccole aziende

Per fare marketing con i social media è essenziale oggi per ogni azienda, avere e gestire correttamente una presenza on line.

Ecco 10 spunti da seguire: 

1)    Fai un programma

La maggior parte delle volte è meglio scrivere post solo alcune volte alla settimana, non necessariamente ogni giorno: fare aggiornamenti di qualità premia chi vi segue per il tempo che vi dedica.

2)    Crea obiettivi misurabili

Sii specifico: definisci in modo dettagliato quali obiettivi ti sei prefissato di raggiungere e in quanto tempo (es: quanti like o follower su Facebook, quante visualizzazioni su You Tube, ecc.) in questo modo potrai monitorare, migliorare e alla fine monetizzare i risultati.

3)    Organizza il materiale per creare contenuti

L’attenzione degli utenti è catturata prevalentemente da quello che dici cioè da contenuti di valore che il tuo network possa condividere. Creatività si ma organizzata: è utilissimo mettere insieme ogni settimana, oppure ogni volta che ne hai l’opportunità, gli spunti migliori per i post dei giorni successivi.

4)    Crea un blog

È già un'ottima attività per fare social media marketing: è un modo per informare, intrattenere ma soprattutto  dialogare con gli utenti (visitatori, clienti acquisiti e potenziali. Il dialogo poi può essere facilmente trasformato in un lead di business e portare ad un aumento delle vendite.

 5)    Collega i vari account

Seguire più account su diverse piattaforme potrebbe portare via troppo tempo: in questo caso è utile concentrarsi su quello più importante per il vostro business e collegarlo agli altri in modo da aggiornarli automaticamente.

6)    Fai ‘customer service’ con i social media

Prima si risponde ad un commento, più la sensazione da parte del visitatore di avere una conversazione con voi sarà elevata. Inoltre i commenti negativi vanno visti come l’opportunità di dimostrare che hai un valido back-office e sei in grado di gestire e risolvere i piccoli o grandi problemi senza dover nascondere nulla. Tutto ciò sarà notato dagli utenti e si tradurrà in un buon ritorno di immagine per l’azienda.

7)    Sfrutta i tool automatici.

Una volta stilata una lista di contenuti o link interessanti puoi programmare di postarli ad intervalli specifici e per farlo esistono dei comodi tool automatici o plugin, spesso anche gratuiti (ad es. Hootsuite).

8)    Porta link al tuo sito a partire dai social media

Inserisci, in ogni tua pagina sui social media, un link al tuo sito web: aumenterai il numero dei visitatori e  favorirai l’indicizzazione sui motori di ricerca. In seguito sarà utile guidare gli utenti ad una specifica azione: ad es: registrati alla newsletter, compila il form con i tuoi dati ecc.

9)    Coinvolgi direttamente gli utenti (engagement)

Programma una semplice Call to Action: attira l’attenzione degli utenti sui tuoi contenuti chiedendo loro di compiere una semplice azione. Ad es. su Facebook: “Se ti piace questo post clicca su “Like”!”, oppure sul blog: “Lasciaci un commento!”.

Fai domande che stimolino l’utente a rispondere: ad es. su Twitter: “Lo sapevate che …?”, oppure come titolo del Blog: “Stai facendo questi errori più comuni …?”, e in chiusura: “Cosa ne pensi?”.

10)  Crea delle landing pages

Sono delle pagine web ben progettate alle quali gli utenti arrivano dopo aver risposto ad una ‘call-to-action’ lanciato sui social media (ma anche dal sito o dal blog). Sulla “landing page” dai informazioni specifiche che invoglino il visitatore a completare l'azione, come ad esempio registrarsi sulla tua newsletter. Fai in modo di convogliare i visitatori all'azione desiderata senza distrarli: poche informazioni concentrate verso un unico obiettivo (quello che ti sei prefissato). 

Il Social media marketing crea linfa vitale per il business della tua piccola azienda.

Se hai bisogno di aiuto nello start up, di un supporto nella gestione quotidiana o di formazione per diventare più esperto contattaci.

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