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Periscope, il mondo visto dagli occhi del mondo

Da quando è uscito, il 26 marzo, Periscope ha già fatto migliaia di proseliti in tutto il mondo. Ma cosa è questo Periscope di cui tutti parlano, sui giornali e sul web?

Periscope è una applicazione figlia di Twitter, dedicata allo streaming in diretta di video. Permette a qualunque utente, in qualunque parte del mondo, di trasmettere un video e di guardare gli streaming di altre persone.

A differenza di Meerkat, un’altra app per il video streaming, Periscope permette di salvare il video per 24 ore, mentre Meerkat fa sparire la trasmissione non appena si conclude.

Breve storia

Sul sito web, il team di Periscope sintetizza così l’idea da cui è nata la app: “Potrà sembrare una cosa da matti, ma volevamo costruire la cosa più vicina al teletrasporto. Mentre ci sono molte maniere di scoprire eventi e posti, realizzammo che non c’è modo migliore di fare esperienza di un posto se non attraverso un video. Un’immagine può valere mille parole, ma un video live può portarti in un posto e fartelo vivere”.

Come funziona?  

Innanzitutto, per creare un live feed bisogna avere un dispositivo Apple (Periscope è supportato solo da iOS, per il momento) e un account Twitter. Una volta scaricata la app sul proprio iPhone o iPad ed effettuato il login, basta cliccare sull’icona, scegliere la vostra audience e si inizia a trasmettere!

Il vostro video potrà essere visto da chiunque via smartphone, via tablet, via pc, attraverso la app oppure attraverso Twitter.

Così come sarete creatori di contenuto video, potrete anche essere spettatori dei video degli altri, potendo scegliere tra coloro che seguite (e che hanno un account Periscope) oppure tra tutti gli altri esseri umani, selezionando la Global List.

Potenzialità

Il più grande vantaggio di Periscope, e uno dei motivi per cui è nato, è quello di trasformare tutti noi in reporter. I giornalisti non possono essere sempre dovunque, e questo genere di applicazioni, sicuramente batte in velocità qualunque ufficio stampa.

I vantaggi che più possono interessare un brand non sono minori: Periscope può essere un valido supporter della comunicazione di un’azienda, o di un marchio, di un’associazione. Può essere integrato nel piano comunicativo di un evento a posti limiti, permettendo a un pubblico ben più ampio di assistervi; può essere utilizzato per far vedere ai propri (potenziali) consumatori come viene sviluppato un prodotto, trasmettendo una sorta di “backstage”; può essere il mezzo con cui un CEO parla ai suoi clienti.

Non bisogna dimenticare che Periscope non è un media a “senso unico”, ma permette anche l’interazione degli utenti, che possono porre domande, inviare testo attraverso la app, o segnalare il loro gradimento mandando dei cuoricini.

Forse Periscope non sarà un teletrasporto, ma sicuramente un mezzo per farci sentire parte di un mondo sempre più piccolo e alla nostra portata.

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Gwendolyn Giudetti
Laurea in informatica umanistica. In Wiff dal 2013, si occupa di gestione di contenuti, di scrittura SEO e della pianificazione dei social media.
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