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Dark Social: più traffico e condivisioni di Facebook?

Con Dark Social si intendono tutte quelle comunicazioni private che avvengono tramite email e scambio di messaggi: d’accordo è vero che siamo diventati un popolo di condivisori, ma uno studio effettuato da RadiumOne,una società specializzata in dati digitali, su un campione di 9.000 utenti, attesta che una grandissima parte di essi utilizza più frequentemente le email, i servizi di instant messenger ed altre applicazioni mobile per condividere link e contenuti on line. I dati dicono che l'attività di condivisione attraverso i Dark Social rappresenta tre volte quella effettuata tramite Facebook: infatti a livello globale il 69% dei contenuti viene condiviso attraverso i Dark Social e solo il 31% via Facebook e altre piattaforme.

Ad onor del vero bisogna dire che Facebook, Twitter e gli altri social media rappresentano una sorta di grande piazza pubblica, e non tutti si sentono tutelati o almeno non tutti hanno sempre voglia di manifestare apertamente i propri intenti, desideri o preferenze.

Dallo studio condotto emerge praticamente che man mano che si va avanti con l’età si avverte sempre di più un desiderio di privacy: in effetti nella fascia d’età compresa tra i 16 e i 34 anni solo il 19% usa esclusivamente messaggi ed email per scambiarsi informazioni e contenuti. Sopra i 55 anni invece il 46% degli intervistati dichiara di utilizzare solo questi strumenti, che si ritiene siano più sicuri, più affidabili e soprattutto più intimi.

Il messaggio che arriva è che sostanzialmente i dati più importanti, quelli che riguardano cosa vogliamo, cosa ci piace e cosa c’è nella nostra “wishlist”, non passano attraverso le piattaforme social ma vengono scambiati con il supporto di email e messaggi privati: in questo modo il traffico non riesce ad essere correttamente tracciato dai classici sistemi di Analytics e di conseguenza le statistiche risultano falsate.

Ma è possibile monitorare le attività di Dark Social? Usando i servizi di short url (come Goo.gl o Bit.ly) è possibile personalizzare l'url e quindi renderlo facilmente individuabile e rintracciabile anche se viene condiviso attraverso scambi privati cioè Dark.

 

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Giorgia Calcagni
Laurea in comunicazione d’impresa con 15 anni di esperienza nella comunicazione above e below the line. Ha lavorato tra gli altri per Sipra, Richard Ginori e Regione Marche
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