Dal marketing al socialing: le aziende dialogano con i clienti

socialing

La diffusione dei social media ha portato grandi cambiamenti soprattutto al concetto classico di “consumatore”: da semplice fruitore di servizi passivo è divenuto quello che oggi viene definito “prosumer” (productor + consumer) vale a dire cliente attivo nella creazione del prodotto a lui destinato.

La differenza da consumatore vecchio stile e consum-attore sta nel fatto che quest’ultimo esercita un grande potere nei confronti delle aziende perché veicola – attraverso la sua socialità, appartenenza a gruppi, fruizione dei social media – valori, stili di vita ma soprattutto desideri, ed è in grado di influenzare altri utenti nell’acquisto.

E’ per questo che oggi più che mai il consumatore vuole essere ascoltato dalle aziende: non più trattato come semplice cliente che consuma il prodotto finito ma come una sorta di collaboratore alla creazione di prodotti, beni e servizi.

In quest’ottica di cambiamento si sta modificando anche il modo di comunicare e di fare marketing da parte delle aziende: è stato coniato il neologismo Socialing (responsabilità sociale d'impresa + marketing) che esprime chiaramente il senso di questa nuova economia. Il marketing diventa dialogale: le aziende parlano ai propri utenti attraverso i social media ed hanno capito che, per trasmettere valori come riconoscibilità e fiducia nei confronti dei consumatori (e influenzatori), bisogna costruire relazioni, dialogare, instaurare rapporti. Aprire un canale social non basta: questo deve essere integrato all’interno di una strategia di comunicazione ben precisa ed usato per interagire. Questo nuovo canale comunicativo “bidirezionale” va poi gestito correttamente, da persone esperte e dedicate.

Una recente analisi dimostra che occorrono circa 32 ore al mese ad una media impresa per riuscire a gestire bene una singola piattaforma social media. Cosa fare quindi? Provare a gestirla internamente in completa autonomia o esternalizzare la gestione a qualcuno che può farlo in modo professionale e con le giuste competenze? A nostro parere la strada giusta da percorrere sta nel mezzo. Le aziende che hanno i social media più efficaci infatti risultano essere quelle che hanno combinato le due cose: in questo modo avrete sempre un punto di vista professionale ed esperti che impostano e guidano il lavoro (che va sempre pianificato a seconda degli obiettivi da raggiungere) insieme ad un messaggio e una comunicazione personalizzata perché proveniente dall’interno.

Siamo convinti che per supportare al meglio le piccole e medie imprese oggi sia necessario studiare una strategia di comunicazione efficace ed integrata con i social media e – allo stesso tempo – ricercare e formare una o più risorse interne da dedicare alla gestione.

Se hai bisogno di aiuto o semplicemente di una consulenza puoi rivolgerti a noi

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Giorgia Calcagni
Laurea in comunicazione d’impresa con 15 anni di esperienza nella comunicazione above e below the line. Ha lavorato tra gli altri per Sipra, Richard Ginori e Regione Marche
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