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Cosa scrivere su Facebook? Cosa dite di.. notizie interessanti?

Cosa scrivere su Facebook? Tanto per cominciare lo sapevate che il 30% degli utenti usa la piattaforma in blu per aggiornarsi in tempo reale?

Mi spiego meglio: un americano su tre consuma informazione grazie alle condivisioni su Facebook. E’ vero che si tratta di uno studio sul mondo americano (la ricerca è effettuata dal Pew Research Center) ma ritengo che alcuni spunti siano “universali”. Praticamente su quella che potremmo definire “la piattaforma social più estesa”, il passaggio da una generica condivisione di contenuti ad un consumo attivo di informazione sta diventando repentino.

Tra i dati emersi dalla ricerca viene fuori che il 67% degli utenti che usa Facebook per almeno un’ora al giorno, trova almeno una notizia d’interesse; e non finisce qui: quale sia la fonte delle notizie è importante solo per appena il 20% degli intervistati, mentre tutti gli altri (la stragrande maggioranza) affermano di cliccare indistintamente, basta che si tratti di un argomento interessante. Un altro dato che fa riflettere è questo: il 78% del campione analizzato dalla ricerca ha ammesso un consumo assolutamente incidentale di notizie, vale a dire partito dalla semplice connessione al sito per motivi personali e in ogni caso non pianificato. Potremmo ammettere che Facebook rappresenti il modo migliore per trovare notizie senza avere alcuna intenzione di cercarle. Questi sono dati che non devono passare inosservati, specialmente se lavoriamo con i contenuti e crediamo nell’utilità dei social network. Provate ad immaginare quante news possiamo scoprire ogni giorno grazie alla condivisione di uno dei nostri contatti su Facebook, o da uno dei post pubblicati da una pagina o gruppo cui ci siamo iscritti.

E le aziende cosa fanno? Il 30% di cui parliamo è una fetta di utenti sufficiente per studiare efficaci strategie di diffusione dei contenuti, e soprattutto per porre attenzione al fatto che anche le testate giornalistiche, sia piccole che grandi, stanno spingendo sempre più le notizie su Facebook.

Un’altra indagine interessante, effettuata questa volta dal Censis, riporta che il 36,6% degli italiani che hanno accesso ad internet, negli ultimi due mesi, si è imbattuto in un’azienda che commercializza prodotti o servizi di loro interesse: l’8,2% degli intervistati afferma poi di servirsi della pagina Facebook creata direttamente dall’azienda, il 5,2% delle pagine Facebook create da altri consumatori su un’azienda o un prodotto. Il consumatore ha oggi nuovi strumenti a portata di mano per farsi, da fruitore passivo, utente attivo, ricercando – e sempre più spesso trovando per caso – le informazioni o le notizie che poi scopre essere di suo interesse, semplicemente scorrendo la sezione notizie sul social di Menlo Park, o leggendo un post condiviso da un amico.

Proprio alla luce di questi dati credo che si stia palesando il grande cambiamento che è in corso nella comunicazione delle grandi aziende non solo italiane: via quindi ad un’immagine aziendale 2.0 che punti all’informazione da condividere, alla notizia che cattura l’attenzione e poi anche all’interazione telematica con gli utenti-consumatori, sfruttando i feedback come pubblicità diretta.

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Giorgia Calcagni
Laurea in comunicazione d’impresa con 15 anni di esperienza nella comunicazione above e below the line. Ha lavorato tra gli altri per Sipra, Richard Ginori e Regione Marche
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