Raccontare con un video

Il web e il web marketing hanno le loro mode e passioni del momento. Non a caso vi abbiamo parlato nel nostro precedente articolo del nuovo fenomeno di questi giorni: l’app Periscope che unita a Twitter fa del video in diretta streaming il suo punto di forza.

In questo filone di mode avrete sicuramente letto o sentito da più fronti e a più riprese anche dell’impiego dei video per attività di comunicazione e marketing.  L’impiego di video per la propria azienda, linea di prodotto o in generale per raccontare qualcosa è sicuramente un buon metodo ma non è la soluzione di tutti i mali.

Un po’ di numeri sui video

• Un video (se ben progettato e realizzato) cattura l’attenzione, in media  il 65% degli utenti guarda più di 3/4 di un video;
• Inserire “video” nell’oggetto di una mail incrementa sensibilmente la sua apertura, portando il CTR (Click-Through Rate) a raddoppiare e contemporaneamente diminuisce il tasso di disiscrizioni;
• Circa 1 possessore di tablet su 3 dedica 1 ora al giorno a guardare video online
• Youtube è il secondo motore di ricerca più utilizzato dopo Google che ne è proprietario e spesso troviamo suoi risultati anche nelle ricerche fatte tramite il motore principale.

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Quando raccontare con un video?

Quando avete qualcosa di importante da dire. Il video non è il fine ma il mezzo con cui comunicare con i vostri clienti e il vostro pubblico. Non realizzate video perchè va di moda ma perchè è davvero la soluzione giusta per le vostre esigenze. Cercate sempre di affidarvi a dei professionisti che vi affianchino sia nella progettazione che nella realizzazione.

Per questo rivolgetevi ad agenzie di comunicazione che saranno in grado di realizzare sulle base dei vostri obiettivi e del vostro budget un prodotto video che rispetti le vostre aspettative e che sia efficace.

Il video di qualità amatoriale è ammesso ma in determinati e limitati contesti in cui si vuol far leva su immediatezza e dialogo diretto. Non è certo indicato per video aziendali istituzionali o case studies ad esempio.

Anche in caso di eventi organizzati dalla vostra azienda o ai quali essa partecipa è importante considerare l’opzione del video. E’ la degna conclusione di un piccola campagna di comunicazione:

  • Avete colpito i vostri target attraverso sito, newsletter e social
  • Siete stati bravissimi a farli arrivare su landing pages per censirli, registrarli per l’evento
  • Li avete intrattenuti con contenuti e reminder in attesa dell’evento
  • e poi? Non manca qualcosa?

Esatto! Raccontate l’esperienza alla quale anche i vostri target hanno partecipato! Un breve video con gli highlights dell’evento ad esempio!

 

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periscope

Periscope, il mondo visto dagli occhi del mondo

Da quando è uscito, il 26 marzo, Periscope ha già fatto migliaia di proseliti in tutto il mondo. Ma cosa è questo Periscope di cui tutti parlano, sui giornali e sul web?

Periscope è una applicazione figlia di Twitter, dedicata allo streaming in diretta di video. Permette a qualunque utente, in qualunque parte del mondo, di trasmettere un video e di guardare gli streaming di altre persone.

A differenza di Meerkat, un’altra app per il video streaming, Periscope permette di salvare il video per 24 ore, mentre Meerkat fa sparire la trasmissione non appena si conclude.

Breve storia

Sul sito web, il team di Periscope sintetizza così l’idea da cui è nata la app: “Potrà sembrare una cosa da matti, ma volevamo costruire la cosa più vicina al teletrasporto. Mentre ci sono molte maniere di scoprire eventi e posti, realizzammo che non c’è modo migliore di fare esperienza di un posto se non attraverso un video. Un’immagine può valere mille parole, ma un video live può portarti in un posto e fartelo vivere”.

Come funziona?  

Innanzitutto, per creare un live feed bisogna avere un dispositivo Apple (Periscope è supportato solo da iOS, per il momento) e un account Twitter. Una volta scaricata la app sul proprio iPhone o iPad ed effettuato il login, basta cliccare sull’icona, scegliere la vostra audience e si inizia a trasmettere!

Il vostro video potrà essere visto da chiunque via smartphone, via tablet, via pc, attraverso la app oppure attraverso Twitter.

Così come sarete creatori di contenuto video, potrete anche essere spettatori dei video degli altri, potendo scegliere tra coloro che seguite (e che hanno un account Periscope) oppure tra tutti gli altri esseri umani, selezionando la Global List.

Potenzialità

Il più grande vantaggio di Periscope, e uno dei motivi per cui è nato, è quello di trasformare tutti noi in reporter. I giornalisti non possono essere sempre dovunque, e questo genere di applicazioni, sicuramente batte in velocità qualunque ufficio stampa.

I vantaggi che più possono interessare un brand non sono minori: Periscope può essere un valido supporter della comunicazione di un’azienda, o di un marchio, di un’associazione. Può essere integrato nel piano comunicativo di un evento a posti limiti, permettendo a un pubblico ben più ampio di assistervi; può essere utilizzato per far vedere ai propri (potenziali) consumatori come viene sviluppato un prodotto, trasmettendo una sorta di “backstage”; può essere il mezzo con cui un CEO parla ai suoi clienti.

Non bisogna dimenticare che Periscope non è un media a “senso unico”, ma permette anche l’interazione degli utenti, che possono porre domande, inviare testo attraverso la app, o segnalare il loro gradimento mandando dei cuoricini.

Forse Periscope non sarà un teletrasporto, ma sicuramente un mezzo per farci sentire parte di un mondo sempre più piccolo e alla nostra portata.

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organizzare un evento

Organizzare un evento: dall’obiettivo agli imprevisti

Organizzare un evento è un’esperienza importante, emozionante e gratificante ma anche molto impegnativa se si vuole far in modo che tutto vada nel modo giusto e si ottengano i risultati desiderati.

Colui (o colei!) che segue l’intero processo dall’ideazione alla realizzazione è chiamato Event Manager o Event Planner e si occupa della progettazione, dello sviluppo, della gestione e del controllo di tutto l’evento, cominciando con la corretta interpretazione delle esigenze del committente, proseguendo con la sovrintendenza di tutte le varie fasi dell’organizzazione, fino a garantire la piena soddisfazione del cliente.

organizz_evento9Prima di iniziare ho pensato di suddividere tutto il lavoro da fare in 3 grandi aree in modo da affrontarne una alla volta:

  • Organizzare un evento – Basi dell’organizzazione: tutto ciò che va chiarito bene ancora prima di cominciare
  • Organizzare un evento – Concretizzazione: l’organizzazione vera e propria e la scelta di ogni dettaglio
  • Organizzare un evento – Comunicazione: a cui ho deciso di dedicare una parte specifica perché ritengo sia di fondamentale importanza

Vediamo insieme i vari passaggi di ogni fase al fine di non dimenticare nulla e affrontare il lavoro con l’aiuto di una buona pianificazione.

Iniziamo oggi con le “Basi dell’organizzazione”:

– Obiettivo

E’ molto importante avere bene in mente cosa si vuole ottenere dall’evento: che si tratti di lanciare un nuovo prodotto, organizzare una fiera, un meeting, ma anche una manifestazione no profit o semplicemente costruire rapporti e relazioni commerciali, dovrete avere un ritorno preciso, quindi è necessario quantificare nel modo migliore possibile introiti, fondi, offerte, immagine. Tutto il lavoro, ogni scelta, ogni dettaglio, sarà finalizzato al raggiungimento di quello che avete stabilito.

– Budget

L’investimento deve essere sempre in linea con le proprie possibilità: avete chiamato a farvi da partner sponsor che possono coprire tutto o parte delle spese? Avete chiesto finanziamenti pubblici? Una persona che si occupi di gestire le pratiche amministrative e contabili è necessaria. Oltre ai fondi necessari per le attrezzature e i servizi non dimenticate la comunicazione (di cui parleremo più a fondo la prossima volta) sia tradizionale (inviti, volantini, flyer) ma soprattutto via web e social media, la quale non ha un costo diretto ma c’è bisogno comunque di qualcuno che se ne occupi.

– Target

Individuate bene le caratteristiche e le aspettative del vostro tipo di pubblico e tenetele a mente nella scelta di ogni dettaglio.

Create una lista di invitati che comprenda personalità del settore, amministratori, autorità e giornalisti: anche se l’ingresso sarà a pagamento non lesinate sugli inviti “importanti”, i personaggi di spicco danno risonanza e prestigio all’evento, poi i mezzi di informazione lo faranno conoscere. Alla stessa stregua, e se ci sono le condizioni, può essere fatta la richiesta di Patrocinio da parte delle Istituzioni Pubbliche.

– Programma

Stabilite quanto più precisamente possibile il programma dell’evento. Dovrete sapere con esattezza cosa accadrà durante la manifestazione: orario di ingresso/registrazione, quanti relatori parleranno e in quale orario, se sono previste attività o presentazioni, orari pause e coffee break. Lasciate comunque sempre un margine di manovra perché gli imprevisti sono… “da prevedere”!!

Nelle prossime settimane, parlerò delle parti di Concretizzazione dell’evento e Comunicazione, rimanete sintonizzati!

 

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