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Social Media Week: cambiamenti e nuovi impatti del vivere connessi

E' in corso la Social Media Week, a Milano e in contemporanea in altre 7 città nel mondo: Copenaghen, New York, Tokyo, Amburgo, Bangalore, Lagos, Barcellona, fino al 21 febbraio.

L'obiettivo da cui è partita tutta l’organizzazione è riuscire a comprendere meglio ed esplorare il forte impatto sociale, economico e culturale dei social media e in genere di tutti i dispositivi mobili di cui ci circondiamo. Il tema di quest'anno è appunto “The future of now: vivere connessi

Diversi gli argomenti affrontati in questi giorni: come i social media e le tecnologie digitali abbiano creato un nuovo sistema di valori e relazioni; di come siano diventati importanti la rete e i social media per il mondo dell’arte, dei musei e della scuola; di telelavoro e di tutte le sue implicazioni; di social media policy aziendali e molto altro. Circa 60 eventi tra workshop, incontri a tema, party e persino una corsa, tutti con lo stesso comune intento: quello di analizzare le idee più originali e le ultime tendenze sul tema del vivere costantemente connessi. In effetti tutto è cambiato e tutto sta ancora cambiando: le relazioni sociali, la percezione del tempo e della distanza, il mercato del lavoro e delle aziende.

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 Siamo nel pieno di quello che viene chiamato “nomadismo digitale”: oggi basta una buona connessione ad Internet insieme ad una serie di dispositivi e puoi vivere, ma soprattutto lavorare, dove vuoi. Non è più necessario, come lo era un tempo, vivere e lavorare nello stesso posto in cui risiede l’azienda per la quale presti il tuo operato. Inoltre siamo diventati tutti estremamente impazienti: viviamo in un costante presente, siamo nell’era dell’informazione frammentata e velocissima, comunichiamo attraverso molteplici canali ma abbiamo disimparato ad aspettare. Eravamo abituati a comunicare con messaggi unidirezionali sperando nella giusta ricezione: oggi con i social media coinvolgiamo in tempo reale il nostro target di riferimento e condividiamo con esso tutte le informazioni. Questo a sua volta è interconnesso e indipendente, e diventa un ulteriore strumento per comunicare il nostro messaggio ad un vasto pubblico. La conseguenza principale è che per chi lavora in rete, il marketing diventa istantaneo e soprattutto imprevedibile: numerosi tra i digital strategist che hanno partecipato ai vari workshop in questi giorni convengono nell’affermare che la tempestività è diventata importante quasi quanto il contenuto: le aziende devono imparare ad agire in tempo reale per soddisfare le esigenze dei clienti che sono stati abituati dai social media ad una percezione del tempo completamente nuova, e per farlo servono molta flessibilità e molte risorse a disposizione.

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E non finisce qui: la circolazione di informazioni e competenze fa crescere di continuo i network di cui facciamo parte, e la distanza tra noi e chiunque altro nel mondo è stato quantificato in non più di tre gradi, e questa distanza è destinata ad accorciarsi. I legami si creano e si stabilizzano con le condivisioni, e imparare a farlo bene è la chiave di volta per comunicare in questo momento di cambiamenti e nel secolo che verrà.

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Incrementare fan su Facebook? Tecniche scorrette e strategie valide

 

Incrementare fan su Facebook – cioè aumentare regolarmente i seguaci di una Fan Page e arrivare ad avere moltissimi “Mi Piace” – è tra le cose che affascina maggiormente il mondo del marketing digitale. Ed è comprensibile visto che per un’azienda, un’agenzia o un personaggio pubblico sono poche le cose che risultano essere più attraenti della possibilità di costruire una comunità attiva e virale alla quale si uniscono sempre più sostenitori per seguirne le vicende, condividere i contenuti e soprattutto interagire.

Tutti coloro che lavorano o hanno lavorato su una Fan Page di Facebook sono sicura che si sono sentiti fare questa domanda: “Che ne pensi dell’acquisto di uno stock di fan a pagamento?” A parte il fatto che trovo imbarazzante anche solo scriverla una cosa del genere, vorrei cogliere quest’occasione per chiarire meglio quali tecniche e strategie sarebbe meglio seguire, e quali cercare di evitare, per popolare in modo corretto una pagina Facebook.

In questo modo, se avete intenzione di rivolgervi ad un’agenzia o ad un free lance per farvi supportare nella gestione di una pagina, sarete a conoscenza delle possibilità offerte dal mercato e dalla rete, e sarete in grado di riconoscere i veri professionisti da chi invece vi promette grandi risultati in poco tempo offrendovi solo fumo negli occhi.

  • Tecniche corrette (o white hat):

Studiare una valida strategia di content marketing

significa pianificare un buon piano editoriale, fare benchmarking, studiare il mercato e la concorrenza, avere un'effettiva conoscenza della propria azienda e passione nel fare il proprio lavoro: sembra superfluo doverlo ribadire ma queste cose traspaiono da ciò che pubblicate sulla vostra Fan Page e i lettori lo percepiscono. Scrivere cose interessanti, contenuti efficaci ed originali, in un modo che non annoi il lettore ma anzi lo catturi e lo invogli a connettersi regolarmente per andare ad informarsi e tenersi aggiornato sull’argomento di suo interesse, è la chiave di volta per incrementare sempre di più il numero dei fan

Fare engagement

cioè creare periodicamente concorsi, promozioni, sondaggi. Bisogna cercare di coinvolgere gli utenti, emozionarli, farli sentire protagonisti, anche divertire quando è possibile, invitarli a fare qualcosa di specifico. In questo modo sarà molto più facile e naturale avere nuovi fan, anche grazie ai premi e alle possibilità offerte, ma quello che è più importante è che saranno persone in target: vale a dire realmente interessate alla nostra azienda, ai nostri prodotti e a quello che facciamo. Poi il passaparola e la conseguente viralità faranno il resto

Pianificare una campagna Adv mirata

ideare e sviluppare campagne pubblicitarie mirate ad uno specifico target e in ogni caso pensate per promuovere un messaggio preciso e contenuti specifici rientra tra le cose più utili da fare per aumentare considerevolmente il numero dei seguaci di una pagina Facebook. In questo caso la campagna deve essere strettamente correlata al piano strategico di contenuti che è stato pianificato: questa sarà mirata alla diffusione del brand, della filosofia aziendale e dei contenuti con lo scopo di arrivare a comunicare ad un pubblico autenticamente interessato. Pur essendo a pagamento risulta tra i modi migliori per mettere in risalto i contenuti di una pagina in modo da attirare nuovi fan.

  • Tecniche scorrette (o black hat):

Acquistare fan fasulli

purtroppo si tratta di una tecnica largamente utilizzata ma che non porta di certo buoni risultati: serve solo a raggiungere numeri alti in tempi brevi. In pratica i fan vengono acquistati tramite servizi rintracciabili facilmente in rete dietro pagamento in denaro: ma si tratta di persone non realmente interessate alla vostra azienda o ai vostri prodotti. Queste persone nella migliore delle ipotesi non avranno nessuna interazione con la vostra pagina, non faranno commenti e/o condivisioni perché non autenticamente interessate, al massimo rimuoveranno il “Mi piace” nel giro di qualche giorno.

Ghost Like

questo è tra i modi più scorretti che offre la rete. Sostanzialmente gli utenti che cliccano su un qualsiasi contenuto o fotografia non si accorgono del fatto che legato a questo c'è un altro link nascosto che automaticamente aggiunge il Like ad una determinata pagina della quale non si conosce neppure l'esistenza: in questa maniera l'utente viene letteralmente ingannato

Forzare il Like

parliamo di ulteriori metodi che inducono forzatamente l'utente a mettere il proprio Like ad una pagina anche solamente per riuscire ad aprire un file (che spesso risulta vuoto) o una fotografia (che spesso non è quella che interessa); in altri casi viene chiesto all'utente di mettere un “Mi Piace” per avere in cambio l'opportunità di partecipare ad un contest o ad un concorso che mette in palio premi o sconti.

Ora mi chiedo quante delle persone acquistate “a forza” tramite queste o altre tecniche poco ortodosse sono davvero consapevoli di ciò che hanno fatto e interessate a rimanere nei paraggi della vostra FanPage per più di qualche giorno?

E' vero che con questi metodi invasivi alcune pagine sono riuscite in poco tempo ad accumulare svariate migliaia di fan, e talvolta anche a rivendere gli stessi fan acquisiti ad altre aziende, ma molto spesso sono finite con l'incorrere in forti penalizzazioni, oppure col vedersi bannata la pagina e spesso anche con l'avere severe conseguenze di tipo legale col Garante della Privacy. Senza contare il fatto che Fan acquisiti in questo modo sono navigatori non realmente interessati alla vostra Fan Page, e di conseguenza non saranno di supporto al vostro business, non diventeranno vostri clienti e soprattutto non parleranno di voi con i loro amici.

Diffidate di chi vi promette numeri facili in poco tempo e seguite invece i consigli di chi valorizza il vostro brand e studia un valido piano editoriale in linea con le strategie di marketing: cose che porteranno fan naturali e realmente interessati alla vostra Fan Page. Se quello di cui parlate sulla vostra Fan Page è autentico, utile ed originale i seguaci aumenteranno in maniera automatica, così come le condivisioni e le interazioni, che scateneranno una sana viralità. 

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Video marketing: 7 tecniche per avere successo su YouTube

Il video marketing sarà grande oggetto di attenzione nel prossimo futuro: i video rappresenteranno infatti la gran parte dei contenuti di marketing veicolati sul web.

Qualche dato? You Tube riceve più di un miliardo di visitatori unici ogni mese – vale a dire più di ogni altro canale – eccetto Facebook. Inoltre secondo uno studio di Cisco entro il 2017 i video rappresenteranno il 66% del traffico internet globale .

Un video, ammettiamolo, vale più di mille parole, inoltre i video hanno un alto tasso di viralità sul web e sono condivisi sui social network molto più dei post di testo. E' per questo che la stragrande maggioranza delle aziende sta già facendo un uso regolare di questo mezzo per veicolare messaggi e contenuti di brand. Ancor piu importante di come è fatto un video, lo è la sua diffusione: infatti anche il miglior video del mondo può risultare un flop se non viene poi distribuito correttamente sulla rete. E per avere successo un video deve soddisfare le seguenti caratteristiche:

  • deve stimolare la curiosità dell'utente entro i primi 5 secondi

  • deve essere testato per la visualizzazione su smartphone

  • il messaggio centrale e il brand devono essere in primo piano


Ma produrre video è alla portata delle piccole e medie aziende? Assolutamente si! I costi di produzione si sono abbassati significativamente nell'ultimo periodo e stanno invogliando ad investire anche le aziende con un budget limitato, le quali possono beneficiare di un ROI molto elevato grazie soprattutto alle condivisioni sui social network.

Secondo le esperienze dei brand con la più alta presenza su YouTube e il maggior numero di visualizzazioni (sotto trovate la classifica delle aziende con maggior produzione e visualizzazioni), vi elenco le 7 tecniche fondamentali da osservare nella realizzazione di un contenuto video:

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1) produrre diversi tipi di video

contenuti diversi per target diversi: differenziare la durata, la tecnica, il messaggio centrale, la lunghezza a seconda delle esigenze, sempre però mantenendo la coerenza nella comunicazione e soprattutto tendo presente l'obiettivo

2) ottimizzare i video per la ricerca

tenendo conto del fatto che YouTube è sempre più un motore di ricerca bisogna fare in modo che gli utenti trovino ciò che cercano: le regole per ottimizzare un video spesso sono diverse dalle solite utilizzate per fare il SEO sui siti web

3) produrre numerosi video

e' dimostrato che i brand che producono un maggior numero di video sono proprio quelli che hanno maggiori visualizzazioni e maggior successo su You Tube: parliamo di nomi come Disney, Google e Sony (vedi classifica sopra)

4) veicolare il nome del brand

fare in modo che il brand sia visibile non solo in video ma anche attraverso i metadati, i titoli, i tag, in modo che sia riconoscibile e ricercabile anche fuori del canale sul quale è stato pubblicato in origine

5) integrare i video nelle campagne marketing

rendere i video parte integrante delle strategie e campagne marketing tradizionali, pensandoli e realizzandoli sempre con l'attenzione posta all'obiettivo e al target da raggiungere

6) coinvolgere gli utenti attraverso i social network

amplificare la portata e le potenzialità dei video con l'aiuto dei social network attraverso condivisioni, like e tweet

7) utilizzare la creatività

non solo nella realizzazione dei video ma all'interno dell'intera strategia di marketing e delle campagne che si sviluppano intorno ad essi


I video stanno rapidamente diventando sempre più uno strumento chiave per l'informazione e l'intrattenimento: le imprese, anche quelle piccole, non possono trascurare questo dato pena il rischio di rimanere tagliati fuori da un mercato sempre più competitivo.

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