Marketing virale: infezione o diffusione?

marketing viraleMarketing virale è un termine che di primo acchito non lascia presagire nulla di buono: rimanda l’immaginario collettivo a qualcosa di malato o pericoloso; e invece si tratta di quel virus più comunemente conosciuto come passaparola. Il termine “virale” ci fa intendere proprio come un particolare messaggio sia in grado di diffondersi esponenzialmente replicandosi al cospetto di individui, siti web o profili social, alla stessa stregua del virus di una malattia che si insinua all’interno di organismi inconsapevoli per sfruttarne le risorse e aumentare la propria potenza.

Il marketing virale è rappresentato da tutte quelle strategie in grado di stimolare la condivisione di un messaggio tra individui ponendo così le basi per una moltiplicazione rapida e continua del messaggio stesso, il quale arriva a raggiungere migliaia, anche milioni di persone.

Il marketing virale, altrimenti chiamato buzz o network marketing, trae la sua forza principalmente dal suo contenuto che deve partire da un’idea originale, e dalle strategie utilizzate per farlo circolare: proprio come un virus, l’idea ritenuta interessante da alcuni utenti, viene passata da questo ad altri contatti, e da questi ad altri ancora, fino ad espandersi a macchia d’olio.

Non bisogna pensare che il concetto di marketing virale sia legato solo ed esclusivamente al mondo del web ma anzi – per far sì che esso si moltiplichi esponenzialmente – deve essere adattabile a più contesti possibile in modo da favorire al massimo la diffusione.

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche che deve avere una strategia di marketing virale per risultare vincente:

1)    Grande facilità di condivisione

Il messaggio deve essere breve, di facile fruizione e interessare un vasto numero di persone, oltre che essere semplice da condividere e/o inoltrare ai propri amici e contatti

 

2)    Sfruttamento dei desideri più semplici e comuni

In genere le persone amano sentirsi “animali sociali”, in linea con le tendenze, utili agli altri e così via: se la condivisione del messaggio asseconda uno di questi bisogni ecco che la diffusione è facilitata

 

3)    Offerta di prodotti o servizi in omaggio (gratuiti)

Il termine “gratis” è sempre molto appetibile per chiunque e, una volta catturata l’attenzione dell’utente, si potrà ben sfruttare l’occasione in seguito per vendere un prodotto/servizio a pagamento

 

4)    Utilizzo dei network di contatti… (più adatti alla diffusione del messaggio)

Ognuno di noi ha un numero più o meno vasto di contatti diretti, i quali a loro volta hanno i propri e così via: ogni network di contatti ha determinate caratteristiche a seconda del tipo di ambiente che si frequenta o del tipo di lavoro che si svolge. Scoprire e sfruttare al meglio quelli più adatti alla tipologia del messaggio da diffondere aiuta la viralità.

 

5)    Incoraggiamento alla condivisione

Inserire sempre all’interno o al termine del messaggio una richiesta specifica di condivisione: attraverso i pulsanti collegati ai social network (facebook, twitter, linkedin, pinterest, google+) o esortando gli utenti ad inoltrare la newsletter/contenuto agli amici.

 

6)    Una buona idea

La condizione necessaria perché la strategia funzioni e il passaparola si diffonda è che comunque ci sia alla base una cosa interessante: un evento, un contest, un contenuto/servizio gratuito o un download utile dal nostro sito web (ad es. E-book, infografica, giochi, slides, software, consigli pratici).

 

Uno degli esempi più citati e più riusciti di viral marketing rimane quello di Hotmail.com che in poco più di un anno acquisì oltre 12 milioni di abbonati regalando un servizio di indirizzo elettronico semplicemente aggiungendo alla fine di ogni messaggio l’invito a sottoscrivere una richiesta di email gratuita. Le persone utilizzando il servizio diffusero prontamente il messaggio offrendo l’opportunità a tutti i propri contatti.

Ricordiamo quindi che il passaparola rimane sempre la migliore pubblicità in assoluto, e per di più anche a bassissimo costo: un piano di marketing virale ben inserito all’interno di una strategia di marketing porterà sempre migliori risultati di qualsivoglia pubblicità tradizionale.

Per ogni ulteriore approfondimento o per una consulenza sul tuo piano di marketing virale

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Posizionamento efficace: consigli su contenuti e keywords

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Il posizionamento efficace del vostro sito richiede che esso venga costruito con particolari accorgimenti tecnici. Oggi il sito lo hanno quasi la totalità delle aziende e a questo punto diventa indispensabile cercare di distinguersi per essere visibili: teniamo presente che la visibilità è tutto su internet. Quindi, dopo aver costruito il sito è necessario fare un passo in più, e questo passo in più è proprio la costruzione della visibilità cioè renderlo appetibile per i motori di ricerca.

I pilastri fondamentali per arrivare a buoni risultati di posizionamento, e avere quindi buone chance nei confronti della concorrenza, sono certamente i contenuti del sito e le keywords scelte per svilupparli.

Un indice molto importante è rappresentato dal fatto che sono in costante aumento – da parte delle aziende – le richieste di collaboratori che scrivano contenuti: oggi il trend è puntato proprio al contenuto di qualità che risulta essere la vera colonna portante per il successo dei siti web e nella comunicazione sui social media. Contenuti unici, originali e soprattutto interessanti rappresentano la chiave di volta per aprire le porte alla condivisione, al passaparola e al marketing virale. Inoltre se entrano in campo algoritmi che misurano la permanenza dei visitatori su una determinata pagina o statistiche fornite da toolbar piuttosto che servizi di analisi statistica (analitycs), il contenuto sarà il primo e unico fattore da tenere in considerazione, e a questo punto scrivere testi unici e interessanti sarà uno dei pochi modi per il prossimo futuro di avere un sito di successo.

Per sviluppare buoni contenuti e sfruttarli al meglio al fine di dare visibilità al sito web occorrono:

·         Abilità di scrittura

bisogna cercare di essere interessanti, ironici e anche un pochino furbi. Chi legge desidera solitamente avere un ritorno sia conoscitivo che culturale, e di questo bisogna tenerne conto a partire dal titolo.

·         Capacità di ricerca on-line

anche quando non si conosce a fondo il tema trattato una ricerca accurata vi sarà di supporto

·         Saper sfruttare strategicamente i social media

i buoni contenuti vanno supportati con un’azione di PR online individuando gruppi e community su Linkedin, Facebook e Google +,  creando un network di amicizie autorevoli e ben disposte a darsi una mano reciprocamente. Ogni piattaforma sociale va poi sfruttata al meglio seguendo le caratteristiche più congeniali alla viralizzazione del contenuto (es. gli hashtag per Twitter e da poco anche per Facebook, le foto per Instagram e Facebook e via di questo passo).

·         Essere un bravo blogger

saper utilizzare una piattaforma WordPress ed essere capace di associare immagini pertinenti ai testi. Inoltre è fondamentale valutare la notiziabilità di un argomento e soprattutto scegliere il titolo giusto che catturi l’attenzione del visitatore e lo invogli a leggere il resto.

Una particolare attenzione va infine rivolta al fatto che tutti i testi vanno regolarmente aggiornati.

Di pari passo con i contenuti sono altrettanto importanti le keywords, da selezionare con criteri ben precisi: infatti è fondamentale scegliere le parole chiave più adeguate al vostro sito e allo stesso tempo con la minore competizione, cioè quelle che permettono ai motori di ricerca di rintracciare meglio il contenuto delle vostre pagine rispetto alla concorrenza. La scelta delle parole chiave rappresenta senza dubbio la parte più importante e al contempo la più difficile: la teoria della “Coda Lunga” ci spiega come sia più proficuo scegliere parole più inusuali e articolate, magari cercate da pochi utenti ma su cui la concorrenza nelle serp è meno agguerrita, piuttosto che altre più comuni e gettonate. I fattori da prendere in considerazione nella scelta sono sicuramente:

·         la rilevanza: vale a dire quanto è importante quella determinata parola all’interno del contesto del sito

·         la concorrenza: cioè quante pagine su Google sono già posizionate con questa parola e quindi da superare per risultare visibili

·         il volume di ricerca: il numero di ricerche stimate al mese

Un valido aiuto nella ricerca delle keywords è rappresentato da un tool di Google chiamato Adwords: cliccando sul tasto “trova idee per le parole chiave” otterremo una lista di parole chiave con il relativo volume di ricerca. Il passo successivo è poi quello di verificare per ogni keyword il numero di pagine concorrenti e stabilire la rilevanza di ognuna.

Una volta selezionate le parole chiave più adatte e redatti i testi in base ad esse, bisogna posizionarle in modo tale che i motori di ricerca possano trovarle: normalmente nella parte più alta del codice HTML. Consigliamo vivamente di evitare l'uso ripetuto e innaturale delle stesse parole in una pagina, Google infatti è un acerrimo nemico del cosiddetto "keyword stuffing".

Il posizionamento nei motori di ricerca è sicuramente la base da cui partire per una buona campagna di web marketing perchè sarà in grado di veicolare contatti preziosi per la vostra attività. Se si tratta di un sito completamente nuovo il periodo che può passare perchè sia competitivo nei motori può variare da un paio di settimane a qualche mese, per essere indicizzato solitamente basta qualche giorno. Se invece il sito è già esistente e parliamo solo di un restyling, allora il tempo si può ridurre in modo considerevole.

Per una consulenza sulla ricerca delle parole chiave più adatte al tuo sito o per fare domande di approfondimento

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Conversion rate: che cos’è e alcuni consigli per incrementarla

conversion rate

Conversion rate rappresenta la percentuale di persone-utenti-visitatori di un sito web che effettua l’operazione desiderata rispetto al totale dell’utenza. L’operazione che il visitatore è chiamato a compiere solitamente consiste nel concludere un acquisto, effettuare un'iscrizione alla newsletter o al blog, compilare un form con i propri dati. In ogni caso sono quegli utenti che hanno aderito alla call-to-action del sito web e hanno compiuto azioni che in genere sono misurabili e quantificabili.

Spesso capita di avere migliaia di visitatori ma pochi diventano clienti effettivi o utenti fidelizzati. Come fare allora per aumentare proprio quello che occorre, cioè la conversion rate ? (o tasso di conversione se preferite)

Alcuni consigli utili:

·         Fiducia dei visitatori

Comunica tutte le informazioni necessarie per tranquillizzare l’utente su chi sei, cosa fai, dove sei reperibile (pubblica l’indirizzo e il numero di telefono). Fai in modo che sia possibile ricevere assistenza al telefono, pubblica la tua politica di rispetto della Privacy e la sicurezza dei sistemi di pagamento. Inoltre è fondamentale offrire contenuti utili e pubblicare testimonianze di clienti soddisfatti: tutto ciò incrementerà la tua credibilità e la qualità dei tuoi prodotti/servizi.

·         Obiettivo di conversione

Crea delle “landing pages”, ossia pagine dedicate alla vendita di determinati prodotti, e collegate ad una call to action specifica. Landing page diverse per obiettivi diversi: è provato che le pagine con un solo forte messaggio convertono meglio di pagine che invitano a realizzare più cose. Evita inoltre call to action generiche ma personalizzale in base al prodotto / servizio offerto.

·         Importanza del messaggio

Chiaro, preciso, ma soprattutto incisivo e adeguato al pubblico di riferimento (target). Anche una singola parola può avere (o meno) un forte impatto: ad esempio “iscriviti adesso” magari seguito da un punto esclamativo, può aumentare di molto il tasso di conversione e portare l’utente a compiere quello che hai pianificato.  I colori inoltre hanno un grande significato (anche perché colori diversi significano cose diverse) oltre ad avere un forte impatto visivo: ad esempio, modificare il colore di un bottone da verde a rosso, o viceversa, può migliorare di molto il tasso di conversione di una pagina

·         Lunghezza del testo

Alcuni utenti possono prediligere testi brevi e incisivi che non permettono divagazioni o distrazioni, altri potrebbero preferire lunghe pagine di approfondimento e chiarificatrici: l’importante è capire cosa funziona di più col tuo pubblico anche in relazione al tipo di prodotto/servizio che offri

·         Foto / video

In alcuni casi è meglio preferire delle belle immagini o un video ad un lungo testo che non sarebbe al pari convincente: nella scelta pensa sempre al tipo di visitatori che hai e cosa vuoi che facciano

·         Titoli

Il titolo assegnato ad ogni pagina e/o contenuto è di fondamentale importanza: nell’80% dei casi da esso dipende se un visitatore sceglierà o meno di continuare a leggere il contenuto della pagina. Se il tuo titolo fallisce, ogni ulteriore sforzo all’interno dei contenuti delle pagine sarà vano, quindi considerala la parte più importante dell’inizio del processo di vendita.

·         Attenzione alle richieste

Non chiedere troppe informazioni spesso non necessarie: ad esempio per l’iscrizione alla Newsletter, gli unici dati di cui hai bisogno sono il nome dell’utente, il suo indirizzo email ed un check sull’informativa per il trattamento dei suoi dati. Tutte le altre informazioni su come ti ha conosciuto, come valuta il tuo sito e così via, sono domande che all’atto dell’iscrizione sono irrilevanti per l’utente e potrebbero allontanarlo dal compiere la call-to-action desiderata.

·         Chiarezza

Non far pensare troppo e non lasciare troppi campi a risposta libera: disorientano l’utente e lo distraggono dall’azione specifica che vuoi che compia. Piuttosto guidalo con pochi passi chiari e semplici e offri assistenza in ogni fase: assicurati di avere operatori che rispondono tempestivamente e che siano formati per fornire tutte le informazioni necessarie.

·         Analisi del traffico

Utilizza Google Analytics per studiare il traffico dei mesi precedenti ed identificare le pagine ed i contenuti di maggior successo: in questo modo capirai anche come i visitatori sono arrivati sul tuo sito e attraverso quali parole chiave, quali sono i contenuti/prodotti più visitati e apprezzati, quali pagine sono state più consultate. Ti servirà per migliorarti ogni volta

·         Riduci la Bounce Rate

La Bounce rate é la percentuale di visitatori che “lasciano” il sito dopo aver visitato una sola e singola pagina: ad esempio se hanno abbandonato una Landing Page, significa che non hanno effettuato la Call-To-Action. Evita al massimo le distrazioni all’interno delle pagine e migliora l’immediatezza della navigazione.

·         Caricamento veloce delle pagine

Fai in modo che l’utente non debba aspettare troppo per accedere ad un contenuto perché è una delle ragioni per cui spesso si abbandona un sito. L’immediatezza di caricamento delle pagine è necessaria per una navigazione fluida: puoi usare Firebug per analizzare i tempi di caricamento delle pagine del tuo sito, puoi anche provare a ridurre la dimensione delle immagini o scegliere un provider diverso.

·         Creatività

Prova diverse strategie, osa e sperimenta cambiamenti anche drastici: ogni volta potrai selezionare ciò che funziona meglio, che risponde meglio alle richieste del tuo pubblico e soprattutto porta i risultati desiderati.

Se desideri un aiuto per mettere in pratica questi consigli o per trovare gli strumenti più adatti a raggiungere i tuoi obiettivi

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